Macchine CNC: controllo a bordo macchina, o programmiNC sviluppati con software CAM?
Molte aziende tuttora utilizzano le loro macchine a controllo numerico sviluppando programmi a bordo macchina.

Questo approccio non consente di produrre con efficienza modelli complessi, richiede tempo e sforzo, ed è sostanzialmente pericoloso in quanto gli errori umani sono sempre in agguato. Tuttavia, persiste tuttora una certa resistenza nell''adozione di moderni programmi CAM. Forse, perché alcuni vecchi pregiudizi sopravvivono tuttora:
A) Il software CAM richiede ingenti investimenti
B) E' necessario sottoscrivere costosi abbonamenti di manutenzione
C) Per usare un software CAM, ci vuole uno specifico software CAD
D) I programmi sono difficili da usare, è necessario essere programmatori
E) Per utilizzare i programmi CAM, sono necessari tecnici specializzati
F) Per ciascuna macchina ci vuole un programma particolare
G) I programmi sviluppati con i software CAM non sono così sicuri come quelli fatti a bordo macchina
H) I programmi scritti a bordo macchina da un bravo operatore sono più ottimizzati

Ecco alcune considerazioni riguardo ai pregiudizi elencati.
A) Il software CAM richiede ingenti investimenti.
Questa convinzione (comune a molti), aveva forse ragione d'essere agli albori del software CAM, quando i i programmi costavano svariati milioni di lire"ad asse". Oggi, già con un modesto investimento di appena 1000 €, è possibile pilotare una macchina CN a tre assi interpolati, e produrre senza sforzo sofisticati modelli tridimensionali.
B) E' necessario sottoscrivere costosi abbonamenti di manutenzione.
Alcuni produttori adottano tuttora queste politiche, particolarmente seccanti per l'utente finale. Per tutti i prodotti presenti nel nostro catalogo la manutenzione è gratuita o facoltativa, e anche in questo caso, i costi, per gli utenti che intendono sottoscriverla, sono ridottissimi.
C) Per usare un software CAM, ci vuole uno specifico software CAD.
Tutti i prodotti presenti nel nostro catalogo sono basati su un'architettura "aperta", e sono compatibili in modo nativo con i più diffusi standard CAD: STL, IGES, VRML, PostScript, 3DM (Rhinoceros), Parasolid XT, Step, etc.
D) I programmi sono difficili da usare, è necessario essere programmatori.
Nulla di più falso. I software CAM vengono utilizzati proprio per evitare lunghe e criptiche sessioni di programmazione. Tutti i programmi impiegano una intuitiva interfaccia grafica: in generale, è sufficiente importare il modello CAD, definire i parametri tecnologici (utensile, velocità, avanzamenti, strategia), e quindi far calcolare al programma il percorso utensile. Niente di più facile.
E) Per utilizzare i programmi CAM, sono necessari tecnici specializzati.
Al contrario, questi programmi sono sviluppati per poter essere utilizzati da chiunque. Non è necessaria alcuna conoscenza del codice ISO-GCODE; un normale utente di computer, con qualche esperienza di grafica, può divenire un esperto operatore in meno di un giorno.
F) Per ciascuna macchina ci vuole un programma particolare.
Falso. I programmi vengono forniti con un post-processor adeguato alla macchina da controllare. Inoltre, tutti i programmi consentono all'utente finale di elaborare versioni personalizzate del postprocessor, per implementare anche funzioni che la macchina non supporta via firmware (es. , particolari cicli di foratura, alesatura, maschiatura etc.).
G) I programmi sviluppati con i software CAM non sono così sicuri come quelli fatti a bordo macchina.
Di nuovo, falso. Calcolando e trascrivendo a bordo macchina un programma di migliaia di linee è possibile, e anche probabile fare qualche errore. Utilizzando i moderni programmi CAM, che prevedono sofisticate simulazioni animate del percorso utensile, il controllo collisioni del mandrino e dell'utensile rispetto a staffaggi e parti fisse della macchina, sbagliare è praticamente impossibile.
H) I programmi scritti a bordo macchina da un bravo operatore sono più ottimizzati.
Certo, l'intelligenza umana merita rispetto. Ma i programmi CAM attuali prevedono sofisticati algoritmi di ottimizzazione, che sono in grado in pochi secondi di individuare le velocità di avanzamento ottimali di programmi di centinaia di migliaia di linee, per ciascun singolo movimento, tenendo conto delle accelerazioni/decelerazioni, dell'angolo di incidenza frontale e laterale dell'utensile, dello spessore della cresta e di molti altri fattori. E questo, con tutto il rispetto possibile per l'intelligenza umana, non è facile da implementare per un operatore a bordo macchina, per bravo che sia.



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